Le origini della Chiesa trentina 

  
In Trentino il cristianesimo giunse nei primi tre/quattro secoli della nostra era. La comunità cristiana a Trento era una presenza significativa già verso la metà del quarto secolo con l’arrivo del primo vescovo Giovino.

Dittico di Udalrico, XI secolo: elenco dei vescovi di Trento

Nel 381 il secondo vescovo Abundantio era registrato come presente al concilio antiariano di Aquileia promosso da S. Ambrogio.

San Vigilio fu il terzo vescovo di Trento e il più grande evangelizzatore del Trentino. Vissuto alla fine del quarto secolo,  egli svolse la sua opera in profonda e concreta unità con i ‘Padri della Chiesa’ del suo tempo, soprattutto Ambrogio, Giovanni Crisostomo, Simpliciano, grandi maestri e guide delle comunità cristiane dell’Impero e trasmise alle genti trentine i contenuti essenziali dell’avvenimento cristiano, dedicandosi senza riserve al servizio alla chiesa locale.   
Da una lettera di S. Ambrogio a S. Vigilio 
si può comprendere come la Chiesa trentina si sentisse chiamata a vivere la concezione cristiana del matrimonio, dell’economia e dell’ospitalità in un contesto ancora in buona parte pagano

San Vigilio benedicente,
Officina di Adamo 
d’Arogno (sec.XIII)

I martiri anauniesi Sisinio, Martirio e Alessandro: originari della Cappadocia furono inviati dal Vescovo di Milano Ambrogio in aiuto di Vigilio a Trento. Mandati in missione in Anaunia, formarono una piccola comunità cristiana a Sanzeno.Subirono il martirio durante una festività pagana. Vigilio lesse nella loro vicenda l’immedesimazione totale con Cristo.I martiri anauniesi Sisinio, Martirio e Alessandro: originari della Cappadocia furono inviati dal Vescovo di Milano Ambrogio in aiuto di Vigilio a Trento. Mandati in missione in Anaunia, formarono una piccola comunità cristiana a Sanzeno.Subirono il martirio durante una festività pagana. Vigilio lesse nella loro vicenda l’immedesimazione totale con Cristo.

Ricamo con scene della leggenda di S.Vigilio, opera di artista boemo di fine XIV secolo

Attorno all’epoca di S. Vigilio sorsero i primi importanti luoghi di culto della comunità cristiana trentina:
Lo stesso Santo avrebbe costruito appena fuori delle mura cittadine, nei pressi della Porta Veronensis, una basilica, vi avrebbe deposte le reliquie dei martiri anauniesi e, dopo la sua morte, sarebbe stato sepolto presso di loro. 
Sotto l’attuale chiesa di S. Maria Maggiore sorgeva l’ “ecclesia” cittadina, sede episcopale fino all’epoca carolingia, all’interno della cinta muraria romana: era l’ecclesia nella quale la comunità si riuniva attorno al vescovo ed accanto alla quale egli aveva la sua residenza. Essa era affiancata dall’asylum Christi, cioè la casa per l’assistenza dei poveri e degli indifesi. 
Sul Doss Trento sorgeva la suggestiva chiesa del V o VI secolo dedicata ai santi Cosma e Damiano.